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Ciò che il "BABA" pensa...
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Scritto da nba
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Sabato 08 Dicembre 2007 11:25 |
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Per i pochi ma sani, forti, belli e saggi appassionati dei giochi di simulazione intervistiamo oggi Fabio, autore di Diario di Guerra , una fanzine e un sito ricchi di materiale, foto e recensioni sui beneamati giochi a esagoni. Premetto che non conosco di persona Fabio, l’ho contattato dopo l’ennesima visita al suo sito cercando di sentirmi meno solo nei confronti di questo hobby.
Le prime domande sono quindi d’obbligo: Fabio, ci dai qualche informazione? Come possiamo immaginarti? Età, occupazione, tieni famiglia? Va bene cominciamo! Chiaramente sarà un’intervista stile Diario di Guerra… Mi potete immaginare alto, giovane, biondo, si…veramente figo… Nella vita reale invece ho 45 anni, sposato con due figli e lavoro come programmatore.
D'altronde noi giocatori di simulazione siamo tutti alti, biondi, giovani e soprattutto fighi. Temo che sia quindi per invidia se ci troviamo come gli Highlander e solo dopo lunghe ricerche… Venendo al dunque: da quanto tempo giochi? Come hai incominciato? Dove giochi? Mi inviti? La passione per le simulazioni militari l’ho avuta fin da piccolo: con i mattoncini lego di colore bianco, che rappresentavano gli indiani, cercavo sempre di far fuori i mattoncini rossi: Caster e il settimo cavalleggeri per intenderci. Poi sono cresciuto di altezza e negli anni ‘80 sono montato sul treno delle simulazioni classiche Avalon , SPI , GDW eccetera... Alla domanda "Mi inviti?" Con piacere! Solo che tra Padova e Alessandria mi sembra ci siano piu di 20 chilometri di distanza…
Fantastico! Abbiamo incominciato allo stesso modo. Usavo i lego per fare i carri armati e gli aerei per i soldatini, poi con le biglie un colpo a testa si eliminavano i pezzi avversari. Un giorno io e un mio amico abbiamo sfidato mio fratello di tre anni più piccolo, dopo che ci ha fatto un mazzo così ho capito che era il momento di passare a qualcosa di più elitario… Sul sito Diario di Guerra parli e descrivi principalmente dei giochi della tua collezione che sembra quindi un’opera monumentale, ce ne parli? Hoo! Promesso che metterò un paio di foto nel mio sito… Ho circa 160 simulazioni ultra selezionate, c’è di tutto e di più: simulazioni aeree, navali, tattiche, strategiche, poi tieni presente che ne ho avuti un altro centinaio, che pero’ ho poi venduto. Credo che vi annoierei a morte fare la lista dei soppravissuti, facciamo così: un sabato venite tutti a casa mia…
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Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Dicembre 2007 18:17 |
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Ciò che il "BABA" pensa...
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Scritto da Alessandra
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Martedì 20 Novembre 2007 21:38 |
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Piccolo quesito per tutti i lettori: Secondo voi quale è la maniera migliore per parlare di giochi di miniature? Credo che l’unico modo possibile per farlo sia chiacchierando assieme ad Angelo, il nostro Campione di Infinity! Classificatosi al 3° posto nell’ultimo torneo associativo, dai...racconta…ancora emozionato? ^_^ Certo! Una dimostrazione di cul… bravura cosi non capita sempre!
Ed ora che siamo “partiti”, ti ricordo che e’ consuetudine per gli intervistati, riportare qualcosa inerente la propria esistenza, vai…ti lascio carta bianca: Che dire? Sono un giovane (??) artigiano, oltre ai giochi di miniature, dedico il tempo libero alla lettura (lo so la gazzetta non vale), inoltre mi piace passare le serate in compagnia di amici a fare…confusione!
Altra domanda fatidica prima di iniziare a tormentarti con tanti interrogativi, perché la scelta è ricaduta proprio sul Baba Yaga? Cosa ti ha incantato? ^_^ La possibilità di poter incontrare persone con le mie stesse passioni e che cercano di coinvolgerti in cose sempre nuove come, nel mio caso, i giochi di ruolo. Ma soprattutto poter conoscere persone simpatiche e brillanti con le quali confrontarsi.
E’ ben nota a tutti all’interno dell’associazione la tua passione per i giochi di miniature, quali sono le tue preferenze? Perché? Sicuramente Infinity e Warhammer 40k, per via della mia passione per la fantascienza, inoltre non bisogna sottovalutare la bellezza delle miniature.
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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Novembre 2007 11:27 |
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Ciò che il "BABA" pensa...
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Scritto da Alessandra
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Lunedì 19 Novembre 2007 23:26 |
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Vi proponiamo ora una bella chiacchierata avvenuta in compagnia di uno dei soci più “completi” ^_^ che il Baba Yaga può annoverare fra gli iscritti. Non solo master di GdR, ma anche giocatore di giochi di miniature, giochi da tavolo e di carte, insomma uno di quelli che quando c’è da giocare non si tira certo indietro ^_^ La parola a RUPERT e giusto per rompere il ghiaccio, una domanda spinosa, perché RUPERT? ^_^ Innanzitutto grazie della così roboante presentazione e dell’appellativo “completo” ^_^ Cominciamo con una doverosa presentazione di rito:
Sono Franco Gianluca ho alle mie spalle ben 31 (quasi 32) inverni ed è un bel po’ che ormai sono assiduo frequentatore del Baba, credo daI 1998 ma dovrei fare un pò di verifiche ^_^ Lavoro in una azienda che produce sistemi di telecomunicazione via radio, che sembra un lavoro difficile e impegnativo, ma che posso riassumere in un faccio il collaudo di produzione a degli “scatolotti”, che servono per far funzionare varie cose via radio, tra le quali telefonini ma non solo. In associazione nessuno, o quasi, mi conosce con il mio vero nome, ma con un soprannome e cioè Rupert. Il perché di questo soprannome? È presto detto: c’è da sapere che nella nostra associazione è, o almeno era (almeno mi levo un pò di grane ^_^), usanza assegnare ad ogni socio un qualche tipo di soprannome e se di solito non Io sai vuoi dire che non piacerebbe saperlo; il mio è stato coniato dal Giuse (un altro socio che ha rilasciato un’intervista prima di me) in quanto dal lontano 1994 al 1996 sono stato felicemente imbarcato in una nave della Marina Militare Italiana, per svolgere il servizio di leva e siccome in ogni gioco che si rispetti, sia esso un videogame o un GDR o avventura grafica, se per caso ti imbatti in un porto, di sicuro c’è un marinaio che si chiama Rupert, io sono diventato Rupert il Marinaio, ovviamente abbreviato in un molto più semplice: Rupert.
Ed ora una domanda che tutti i narratori di GdR odiano: Come, Quando e Perché hai iniziato a giocare di ruolo? E di conseguenza come sei diventato un Master? ^_^ Non ho la minima idea del perché tutti la odiano... Come quando e perché….il come è stato uguale a credo il 90% delle persone e cioè un mio amico e per l’esattezza Fonky (almeno la prossima intervista se la becca lui), mi aveva proposto di provare a giocare a GIRSA, con dei suoi amici visto che comunque ero già predisposto di mia natura al fantasy. Ho giocato per un breve periodo a casa di questo suo amico quando poi mi ha fatto fare il salto di classe e mi ha portato al Baba, che di recente aveva cambiato sede. Poi la storia è più o meno andata avanti a via di campagne di gioco: 2a Edizione di D&D, GRD di Ken Shiro, Saint Seiya, ovviamente Girsa, gli albori delle campagne di Azzurra (che ancora non era Azzurra), 3a edizione, StarWars GDR. Poi assieme ad un altro socio e mio collega di lavoro, avevamo iniziato una campagna di gioco di Planescape 3a edizione, quando per dare un po’ di respiro e di freschezza avevano deciso di intervallare D&D con una mini campagna di mia ideazione ambientata nel mondo di Fallout, giusto perché comunque sono un appassionato di quest’ultimo e tanto per provare a masterizzare. Beh…ormai da quando ho iniziato non ho più smesso e non ci siamo nemmeno più alternati, e questo dura da più di due anni.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Novembre 2007 23:34 |
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Ciò che il "BABA" pensa...
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Scritto da Ale
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Giovedì 08 Novembre 2007 23:06 |
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E’ giunto il momento di volgere l’attenzione su di una delle personalità maggiormente poliedriche che l’associazione possa vantare, Andrea Riccardi è di fatto: giocatore di miniature, master e creatore di GdR nonché abile artefice di incantevoli pezzi da gioco. Per prima cosa ti ringrazio per aver preso parte a questa chiacchierata e come da consuetudine ti lascio lo spazio necessario per una presentazione, così chi ci segue avrà modo di conoscerti meglio: Che dire…sono lusingato! Innanzi tutto vorrei ringraziarti per lo spazio dedicatomi, complimentandomi con te per la lodevolissima iniziativa: trovo sia un’idea brillante e simpatica. In secundis, per chi ancora non mi conoscesse, mi chiamo Andrea, anche se purtroppo quasi tutti mi conoscono con il mio fantanomignolo da combattimento (Johnny), ho 24 anni, diplomato al Liceo Classico, al momento in attesa di occupazione (fortunatamente ancora per poco); sono tesserato da 6 anni (settembre 2001), ma mi dedico ai miei hobby da più del doppio: nel tempo libero gioco di ruolo, masterizzo campagne (posso scriverlo con la i? dai, per favore!) e Oneshot come se piovesse, videogioco quando posso. La mia passione più grande, come immagino i più sappiano già, è il modellismo, che fa parte della mia vita da quasi 14 anni: nato come un semplice divertimento, allo stato attuale delle cose è diventato quasi un lavoro a tempo pieno. Credo di aver parlato a sufficienza… dai suona il gong e dai inizio al primo round… non mi fai paura ^^!
 Bene, credo sia tempo di entrare nello specifico con qlch domanda diretta, molti conosco il gioco fantasy da te inventato, ovvero Triskal, ma per quei pochi che ancora non lo hanno sperimentato vorrei che raccontassi come è nata l’idea e di cosa tratta: Iniziamo col dire che il nome Triskal è rubato dalla cultura celtica, ma il gioco non nasce da qualche mito o leggenda presente in essa, ma da un’idea generata molti anni fa da un gruppo di amici, desiderosi di trascorrere del tempo assieme e divertirsi giocando. Al momento questo gioco di ruolo fantasy, in cui uomini e demoni dividono lo stesso mondo, può vantare un manuale completo ricco di avventure con più di 300 pagine…devo solo decidermi a stamparlo definitivamente e sarà tutto vostro! Comunque posso assicurare che nonostante il gioco si distacchi dal fantasy più classico o da quello tolkieniano, riesce ad appassionare e divertire i giocatori, dando agli stessi la possibilità di arricchire il proprio personaggio nel tempo, senza limiti o diversificazione di classe o categoria. Inoltre Triskal vanta un metodo di gioco semplice e diretto, a prova di bambino, in cui il master offre al proprio party un input di partenza, dopo di che i giocatori hanno la possibilità di sviluppare la storia a loro piacimento, senza parametri da seguire o limitazioni (parallelamente ai binari della storia). Questo significa che l’avventura e la fantasia dei miei giocatori non saranno mai messe al guinzaglio e non dovranno sottostare alle mie inutili fisime senza possibilità di crescita o espressione. Al momento sto masterizzando (come sempre di Venerdì sera) una campagna che dura da quasi 5 anni di cui sono più che soddisfatto, quindi se volete “toccare con mano” fate un salto in Associazione: una sedia libera per uno spettatore, o per un nuovo giocatore la troverete sempre al mio tavolo!
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Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Novembre 2007 23:27 |
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Ciò che il "BABA" pensa...
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Scritto da NBa
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Giovedì 01 Novembre 2007 00:42 |
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Giancarlo Ceccoli, giocatore e collezionista di board wargames da 25 anni, Presidente della ASGS (Associazione Sammarinese di Giochi Storici), autore di giochi, playtester per la GMT, autore di “Giocare nel Medioevo” e “La simulazione storica” (edizioni AIEP). Uno stato di servizio notevole e ammirevole. Gli argomenti sono tanti anzi tantissimi. Il libro La simulazione storica è un’opera che tramite analisi, biografie ludiche, descrizioni e contributi batte a tappeto l’argomento simulazioni. Un’opera veramente completa sull’argomento. Giancarlo, sul libro esaurisci ogni curiosità (o quasi) sul gioco di simulazione, qui ci vuoi parlare del piacere di giocare? Sono più di 25 anni che muovi pedine (io solo 15), perché? Cosa ti piace di un tipo di gioco che rimane incomprensibile alla stragrande maggioranza del genere umano? Direi che è soprattutto la possibilità di ricreare un evento veramente accaduto; sotto forma di gioco, è vero, ma pur sempre abbastanza realistico. Solitamente io gioco con titoli per i quali possiedo libri di storia specifici; in questo momento, se gioco su una simulazione dell'antica Roma, per esempio, molto probabilmente stò leggendo qualche testo su quel periodo. E' la mia maniera per essere completamente coinvolto e capire meglio certe regole di gioco.
C'è poi il fattore amicizia; nel gruppo che io frequento, la A.S.G.S., quello che conta è socializzare, giocare insieme, parlare anche dei problemi della vita.
E qui al Baba ti capiamo! Anzi... ultimamente giocare è un optional. Dalla tua posizione di giocatore, autore, tester hai sicuramente una bella veduta sul panorama italiano. Che ne pensi dei giocatori italiani? Siamo tanti ma disorganizzati o pochi e basta? Intanto io esprimo un'opinione sul mondo dei wargamers: in questo caso sì, siamo veramente pochi e sparsi, chiaramente, nella penisola. La "disorganizzazione" è legata appunto ai numeri e alle distanze che ci separano; io ho amici ludici di Palermo, Napoli, Roma, Latina, Modena, Verona, Milano, ecc. Capite bene che diventa un' occasione rara il vederci e giocare insieme. Per mia fortuna parecchi di tali amici frequentano la manifestazione che la A.S.G.S. da anni organizza, la San Marino Con, oltre ad altri eventi (ModCon, VerCon in particolare), ma ripeto, le occasioni sono poche. Se si somma il fatto che ormai i wargamers che conosco si avvicinano tutti ad essere over 40....., con relativi problemi di famiglia, lavoro, ecc. il quadro non è entusiasmante. Il nostro gruppo conta diversi "giovani" che fanno ben sperare; ancora un pò restii ad affrontare simulazioni toste, ma molto portati. Vedremo...... Al contrario, nel settore dei boardgames, i numeri sono ben diversi. Convention come quella modenese riescono a radunarne tanti; a Lucca, poi, si arriva a migliaia. L'età media in questo caso si abbassa notevolmente, quindi mi rimane difficile esprimere opinioni sul come sono organizzati o meno, ma credo che tolte le grandi associazioni stile 3M, il resto sia anche in questo caso sparso.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Novembre 2007 13:41 |
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Ciò che il "BABA" pensa...
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Scritto da Ale
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Mercoledì 17 Ottobre 2007 20:06 |
Restando in tema GdR non potevamo non parlare di un classico, ovvero: “Dungeons & Dragons” e lo abbiamo fatto in compagnia di un socio che a parere di tutti è fra i più preparati in materia: Sgab! Per tanto se volete saperne di più sul gioco e scoprirne tutti i segreti non vi resta che leggere quella bella ed intensa intervista. Però, prima di abbandonarci a questo mare di parole è d’uopo un GRAZIE a Gabriele per tutta la passione e l’impegno dimostrato ^_^
D&D è considerato il GdR più diffuso, si contano diversi milioni di giocatori, qual è il segreto di questo successo? È sostanzialmente difficile affermare con certezza quali siano gli aspetti più apprezzati di un gioco con una tradizione così lunga (ormai sono più di 30 anni…), e che oltretutto non conosco completamente (la mia esperienza con le prime edizioni è limitatissima, e mai come master). Inizialmente immagino fu l’innovazione di un gioco che presentava una completezza ed uno spessore notevoli. Con il passare del tempo questo gioco presentò sempre nuovi spunti per ampliare le possibilità dei giocatori (tutti i manuali supplementari) e dei DM (le ambientazioni), anche se sono il primo ad ammettere che alcuni sono più riusciti di altri… Nel tempo il gioco ha visto profondi cambiamenti (una semplificazione delle regole e l’aggiunta di aspetti che completavano alcune lacune del gioco), che hanno almeno inizialmente spezzato in due la comunità dei giocatori, ma che alla lunga hanno ridato vigore ad un filone che dopo anni stava perdendo parte della sua attrattiva, pur ammettendo che spesso l’ovvio aspetto commerciale dietro ad ogni uscita è frustrante (immagino di essere uno dei pochi che colleziona i manuali del D&D e ti assicuro che taluni sono decisamente inutili…). In definitiva, direi che il maggior punto di pregio del D&D è stato quello di sapersi rinnovare, ed anche quello di aver spinto anche altri giochi a farlo come il Rolemaster o il World of Darkness (Vampiri e compagnia…).
Quali sono le peculiarità principali per un DM? Non sono poche… Un buon DM deve avere chiara la traccia principale della storia che ha ideato, ma deve essere flessibile e saperla adattare alle (quasi sempre) imprevedibili azioni dei giocatori. Deve aver bene in mente come suddette azioni influenzino il mondo che circonda i PG e deve avere buona prontezza nell’arrangiare al volo la storia a seconda delle evenienze. Deve inoltre saper ascoltare i propri giocatori ed intuire quali aspetti del gioco ritengano più stimolanti e, senza riservare ad alcuno una parte di maggior rilievo, deve enfatizzare quegli aspetti. Deve inoltre essere coerente con sé stesso e con le leggi interne del mondo da lui creato e/o gestito, deve conoscere bene le regole principali del gioco, e non deve ostentare il suo potere o la sua autorità di master, ma presentare delle sfide adatte ai giocatori. Ma più di ogni altra cosa un DM deve far divertire i suoi giocatori e divertirsi con loro, ed insieme a loro costruire una storia che resti nella memoria anche ad anni di distanza.
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Ultimo aggiornamento Sabato 27 Ottobre 2007 10:14 |
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Ciò che il "BABA" pensa...
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Scritto da Ale
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Mercoledì 17 Ottobre 2007 19:48 |
Continua la nostra rassegna di interviste ai soci narratori di GdR, al fine di dar voce a quelle che sono le tante personalità presenti in associazione e mettere in luce i molteplici appuntamenti di gioco. Per tanto un saluto ed un ringraziamento a Max Ferretti (alias Il Biologo) per aver preso parte a questa chiacchierata e come di consueto cedo la parola per una breve presentazione…dai racconta, chi è veramente Max Il Biologo? ^_^ (Qualche cenno sulla tua vita, le passioni, gli sport, le donne, ecc…)
Beh comincio con la presentazione ufficiale che mi è stata affibbiata da alcuni amici… “Ciao, Max, trent’anni, biologo!!!!!!!” (occhio però perché deve essere pronunciata rigorosamente in posa alla Carmen LaSorella, sennò non ha effetto) e ovviamente non sto a spiegarti i retroscena da cui deriva perché diventerebbe troppo lunga. Che altro… sono del ridente paese di Spinetta M.go, come da presentazione ho già raggiunto il 30° livello e attualmente non vedo l’ora di terminare il dottorato per trovarmi un sostentamento per le mie passioni. Fra queste indubbiamente il gioco di ruolo (qui non mi dilungo tanto ne parleremo a seguito), i manga giappi (passione che ho dovuto ammansire un bel po’ a causa del tracollo finanziario del mio portafoglio a seguito delle innumerevoli testate che leggevo), i libri (soprattutto quelli belli noir dove generalmente tutti fanno una finaccia quantomeno improbabile e non si capisce chi è lo sbiellato di turno che li fa fuori), i cani (tutti, tranne i carlini che se respirano troppo forte….. scoppiano) e ovviamente il mangiar bene (cosa che si può ben capire dato che non ho più un paio di pantaloni che non stringa in vita). Gli sport eh…… dunque un tempo ne praticavo un bel bel po’ (arti marziali, nuoto, tennis, ecc..) ma attualmente…… hai presente cosa ti dicevo sui pantaloni…… ecco hai capito!!!! Donne….. mah si vah! Qualcuna ogni tanto (generalmente non a lungo termine) anche se non ho ancora ben capito da quale ambientazione per giochi di ruolo siano realmente uscite e quali regolamenti seguano! Riguardo all’ecc… beh non ti sembra di chiedere troppo???? Hi hi hi ^_^
Cominciamo ora con una domanda facile-facile, giusto per rompere il ghiaccio, oltre al Baba, ci sono altri luoghi in cui sei solito andare a “perdere le balle”? ^_^ A dire la verità il Baba è diventato un’ottima valvola di sfogo per la “perdita”! Quando ti ritrovi a casa durante la settimana e puoi scegliere solo tra: A) la puntata numero 9877987 di SuperQuark, B) Chuck Norris vs Maria DeFilippi, C) il mensile di caccia e pesca del tuo babbo, oppure D) fare l’aerosol con il vapore del ferro da stiro di mammata…… allora corri al Baba! Alla fine ci sto bene, una birra (anzi un birrozzo), due chiacchiere e 4 risate tra amici, due battibecchi con Jin e il Sosia, Angelo che mi minaccia di botte dopo che gli ho letteralmente spaccato i mar… tutta la sera, Mino che li spappola a me, ecc ecc….. Dai, anche tu conosci il Baba quindi sicuramente capisci cosa intendo!!!!!!! ^_^
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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Ottobre 2007 10:14 |
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Ciò che il "BABA" pensa...
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Scritto da nba
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Sabato 01 Settembre 2007 20:45 |
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Sig. Nando Ferrari, titolare del negozio I Giochi dei Grandi . Lo dico per quei due o tre giovani wargamisti che non l’hanno presente: è stato colui che ha portato in Italia la possibilità di comprare e giocare i boardgames americani (in anni in cui internet non è che non esisteva, è che non c’erano neanche i pc). E in seguito anche i giochi di ruolo, i giochi di carte, le prime miniature di warhammer… Ricordo la meraviglia con cui un giorno un amico giocatore mi mise in mano il catalogo del negozio, era il ’91, e per la prima volta potevo consultare l’elenco dei giochi di simulazione esistenti al mondo con tanto di descrizione e giudizio di complessità. Non immaginavo potesse esistere. Ne ho ancora un paio di copie che conservo come reliquie. Insomma se in Italia si gioca è per buona parte merito di Nando, e consiglio a tutti di leggere la Sua storia come giocatore e la storia del negozio sul libro “La simulazione storica” (Giancarlo Ceccoli, AIEP Editore, 2006)
Nando, grazie per la disponibilità. Siccome la Tua storia è già stata narrata sul libro prima citato penserei allora al futuro. Che succede ai giochi da tavolo? Ultimamente sono nati diversi distributori e questo lascia intuire che ci sia mercato. I successi di I Coloni di Catan e Carcassonne hanno portato al tavolo gente che aveva visto solo Risiko! o neanche quello. C’è stata la diffusione di una filosofia di gioco europea (Puerto Rico, Alhambra, Tigri e Eufrate…), insomma: allora non si gioca solo ai videogiochi? Il nostro settore comprende varie tipologie di prodotti: wargames, giochi da tavolo, giochi di ruolo, giochi di miniature, ecc. Ogni settore registra dei periodi alterni, ma quello dei giochi da tavolo è sicuramente il settore che sta dando le maggiori soddisfazioni. La produzione, a livello mondiale, non è mai stata così florida!
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Settembre 2007 21:40 |
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